Come da tradizione, l’ultimo mercoledì di agosto, il 26 agosto, si è svolto il pellegrinaggio a Ibarre in lingua basca.
Alle ore 7, nella cappella, è stata celebrata da Padre Joseph Ruspil scj (Superiore della comunità di Saint-Palais) una Messa per coloro che, durante la giornata, non avrebbero potuto essere presenti.
A partire dalle ore 9, i pellegrini hanno vissuto un momento di preghiera personale nella cappella, affidando le proprie intenzioni attraverso un lumino deposto davanti alla statua di San Michele Garicoïts. È seguita la Messa solenne, presieduta quest’anno da Fratel Jean-Michel Bortheirie, monaco benedettino di Belloc. Ha raccontato il legame che lo unisce a San Michele Garicoïts fin dalla sua infanzia e, in seguito, la grazia di aver incontrato le nostre comunità in Costa d’Avorio, in India e in Argentina.
Prendendo spunto dalla preghiera della nostra Regione, “Artigiani di pace, uniti e solidali” – tema della giornata – ha condiviso la sua contemplazione del Cuore di Gesù, sorgente dell’amore che vuole trasformare il mondo, come ricorda l’enciclica Dilexit nos.
Il pellegrinaggio ha voluto essere anche un momento di incontro fraterno e conviviale: dapprima con un aperitivo offerto a tutti e poi con un pranzo al sacco condiviso nella gioia. Nel primo pomeriggio, coloro che lo hanno desiderato si sono recati nella cappella per un’adorazione eucaristica accompagnata da testi di San Michele Garicoïts, prima della recita del Rosario e della celebrazione dei Vespri.
È seguita una processione in preghiera verso Garacoetchea (la casa natale di San Michele Garicoïts), accompagnata da alcune testimonianze sul tema della giornata: la fraternità vissuta a Belloc tra monache e monaci; la solidarietà condivisa nel mondo agricolo, oggi confrontato con numerose crisi; la compassione espressa nell’accompagnamento delle persone anziane o sole; e la preziosa accoglienza degli stranieri da parte delle équipe del Secours Catholique.
Davanti alla casa natale del Santo, si è svolta la benedizione con il Santissimo Sacramento, prima del canto tradizionale “Mixel Saindu handia” (Grande Michele Santo), che ha concluso una giornata molto intensa e fervente, autentico momento di rinnovamento spirituale per tutti i partecipanti.
Questo pellegrinaggio è stato anche un bell’esempio di sinodalità, vissuta nella preparazione e nell’animazione dell’iniziativa dalla comunità di Saint-Palais e dall’associazione “Amis de Michel Garicoïts”, che si occupano anche della cura e della manutenzione dei diversi luoghi di Ibarre.