MANIFESTO DEL FONDATORE

            E' piaciuto a Dio di farsi amare,
e mentre noi eravamo suoi nemici,
egli ci amò a tal punto
da mandarci il suo Figlio unico:
ce lo diede perché fosse
l'attrattiva che ci avvince all'amore divino,
il modello che ci manifesta le regole dell'amore
e il mezzo per giungere all'amore divino:
Il Figlio di Dio si è fatto carne.


Al momento della sua entrata nel mondo,
mosso dallo Spirito di suo Padre,
s'abbandonò a tutti i suoi disegni a suo riguardo,
s'offrì al posto di tutte le vittime:
Tu non hai voluto, disse, né sacrificio, né offerta,
un corpo invece mi hai preparato.
Non hai gradito né olocausti,

né sacrifici per il peccato;
allora ho detto: Ecco, io vengo
per fare, o Dio, la tua volontà!


Entrò nel mondo con questo grande atto,
che non ha mai interrotto.
Da quel momento rimase sempre nello stato di vittima,
annientato dinanzi a Dio,
senza far nulla da se stesso,
ma sempre operando mosso dallo Spirito di Dio,
costantemente abbandonato ai voleri di Dio
per soffrire e fare tutto ciò che avesse ordinato:
Exinanivit semetipsum,

factus obediens usque ad mortem,
mortem autem crucis.

                A questo punto Dio ci ha amato...

Di fronte a questo spettacolo prodigioso,
i Preti di Bétharram si sono sentiti spinti
a impegnarsi
per imitare Gesù annientato e obbediente
e a consacrarsi interamente
per procurare agli altri la stessa gioia,
sotto la protezione di Maria
sempre disposta a tutto quello che era volere di Dio,
e sempre sottomessa a ciò che faceva Dio.


                (S. Michele Garicoïts, prefazione alle Costituzioni del 1838)