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in memoriam vice-provincia di Thailandia |
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Padre Lanusse ci ha lasciati il 5 novembre nel primo pomeriggio. Negli ultimi tempi spesso chiedeva: Quando andiamo a casa? E quando gli si rispondeva che era già a casa, egli insisteva: No, a casa, a casa! P. Jean Lanusse era nato il 31 gennaio 1921 a Bournos (Pirenei Atlantici). Maggiore di sei fratelli, emette i primi voti a Balarin, presso i padri betharramiti, a 18 anni. Mandato in Terra Santa per gli studi ecclesiastici celebra la sua prima messa al Carmelo di Betlemme, il 30 settembre 1946. Nello stesso giorno gli viene consegnato il visto per la Missione di Talì, in Cina, come era suo desiderio. Due mesi di navigazione ed eccolo sul campo. Il tempo necessario per imparare la lingua e compiere i primi passi nel ministero, che la rivoluzione comunista mette fine in modo brutale alla sua presenza a Talaba e al suo desiderio di evangelizzare il paese. Messo agli arresti domiciliari e nell’impossibilità di celebrare la messa e di ricevere qualsiasi visita, viene definitivamente espulso alla fine del febbraio 1951. È in quella circostanza che raggiunge gli altri missionari rifugiati nel nord della Thailandia. Inizia così, per il Padre, l’apprendistato di una nuovalingua e di un nuovo apostolato più duraturo. Dopo alcune esperienze in posti diversi e gli inizi promettenti a Maerim, nel 1958 è nominato parroco a Huay Bong, dove un gruppo di Kariani si è appena stabilito. Qui vi rimane 9 anni, aiutando le famiglie ad istallarsi, allo sviluppo dell’agricoltura, alla catechesi e alla liberazione degli spiriti (animismo). Nel 1969 a p. Lanusse viene affidato il distretto diChomthong. Oltre alla parrocchia San Michele Garicoits è il responsabile di un centro per i lebbrosi in via di guarigione. Il suo impegno era: accogliere, trovare un alloggio e un mezzo di sostentamento (artigianato), cioè, ridare la dignità a questi esclusi dalla società. Nello stesso tempo p. Lanusse lavora sodo per la scolarizzazione dei bambini poveri. Nel 2002 si ritira al centro Missionario di Chiang Mai.Nel 2005, in seguito a una caduta, la sua salute peggiora. Ricoverato in ospedale il 4 novembre scorso, i medici pronosticano una morte rapida. Il 5 mattina riceve la visita del vescovo. Alle 14 viene accolto a casa sua, nella casa del Padre. Mons Joseph Surasarang ha presieduto ai funerali, l’8 novembre. Accompagniamo il nostro fratello maggiore con rispetto e devozione. secondo Alberto Pensa, Pierre Leborgne e Eugène Lhouerrou,SCJ |